Neera

“Neera” è il titolo del secondo lungometraggio realizzato dai Grimoon nel 2010, che accompagna il loro quarto album “Super 8”.


“Neera” racconta il viaggio epico-onirico di un pittore nella mitologia greca (riveduta e corretta). Neera viene avvelenata e suo marito, Friedrich, convinto di essere colpevole sogna ogni notte di percorrere il mondo mitologico per raggiungere l’Ade dove si trova sua moglie. Guidato dalla musa Calliope, il pittore percorre luoghi mitologici che lo ispirano a dipingere. Tra un quadro e l’altro giunge nell’Ade, dopo 9 notti di viaggio iniziatico e creativo.
 
Il film nasce dalla volontà di Solenn e Alberto di cimentarsi nuovamente nell’esperienza del lungometraggio (il loro primo film “la lanterne magique” era uscito nel 2006). 
Dopo più di sei mesi di stesura della sceneggiatura (settembre 2008-giugno 2009), è stata costituita una troupe e deciso il cast grazie al prezioso aiuto di una trentina di amici. Così tra maggio e luglio 2009 sono stati realizzati costumi, scenografie e maschere: il tutto costruito in casa. 
 
Fondamentale è stata la collaborazione con Alessandro Fiori (Mariposa) che ha realizzato tutti i quadri contenuti nel film: una ventina di opere dipinte ispirandosi alle immagini del film stesso. Nel cast appaiono anche altri protagonisti della scena indipendente italiana, Michele e Rocco (Mariposa) rispettivamente nelle vesti di un critico d’arte e di un ciclope, Allen degli East Rodeo nelle vesti del Minotauro, Davide Toffolo ha disegnato i tori del labirinto.
La colonna sonora è stata costruita sulle immagini da Erik Ursich (bassista dei Grimoon).
Per l’occasione sono stati coinvolti anche altri artisti: la ballerina Valentina Moar che interpreta la musa Calliope, la costumista Mela Boev, la compagnia teatrale Farmacia ZOO:Ė, ect.
 
In tutto una trentina di persone che si sono scambiati ruoli e saperi, tutti entusiasti di lavorare al progetto. La volontà di Alberto e Solenn di andare oltre e mescolare maggiormente le arti fra di loro trova in questo lavoro tutto il suo senso e il film risulta quindi essere la felice sintesi dell’esperienza Grimoon e degli incontri avvenuti in 6 anni di vita della band. Il film è stato girato in due settimane a luglio e settembre 2009, tra la campagna Veneta, gli studi di radio Sherwood a Padova, gli ex forti militari di Mestre e i bastioni di Padova. Completamente autoprodotto (grazie anche al contributo di amici e sostenitori dei Grimoon), il film è costato 2500 euro. Anche in questo caso, i Grimoon scrivono un inno alla fantasia salvifica, alla potenzialità della creazione artistica, all’ambiguo stato tra il sogno e la realtà, tra la verità e l’inganno.


Vers la Lune

“Vers la Lune” è anche il titolo del terzo e più recente lungometraggio prodotto dai Grimoon, che esce nel 2015 assieme all’omonimo album, ultimo nella serie discografica.


Il film racconta le avventure di Pixel, Nina, Olmo e di un gattino giocattolo nero. I quattro attraversano lo spazio viaggiando in una bizzarra astronave ma un impatto con un immenso uccello spaziale di latta devia la loro traiettoria portandoli alla deriva nella galassia. Scoprono così spazi immensi e pianeti surreali, come il pianeta dove cadono le stelle e il pianeta oceanico, dimora di uno strano dio che crea e distrugge.
 
Il film è un progetto di cinema di animazione in cui si alternano numerose tecniche di animazione (quasi tutte) per un totale di circa 50.000 fotogrammi. Risultato di un anno di intenso lavoro, questo film dei Grimoon sfida i confini della fantasia e li porta oltre la galassia, esplorando nuovi territori visivi. Dietro quel che può sembrare un semplice film di animazione si cela una complessa trama fantascientifica, che denuncia le cattive azioni dell’uomo.
 
Il film racchiude 12 video in animazione e totalizza ben 50.000 frames, ovvero 50.000 fotografie. I materiali utilizzati sono stati:
3 kg di silicone, 20 metri di filo d’alluminio, 30 kg di gesso, 15 kg di argilla, 2m3 di polistirolo, 1 kg di plastilina, 5kg di pongo, un’inquantificabile quantità di tubetti di pittura acrilica, colla di ogni sorta per tutti i materiali, 2 litri di colla vinilica, 10 tavole di legno, pezzi di legno vari di tutte le dimensioni, 4 pannelli di cartongesso, viti, vitine, vitoni, una ventina di palline di polistirolo, diluenti chimici, 2m di filo di lega d’argento e rame per saldature, 1 ruota di bici per bambini.
 
Le tecniche d’animazione usate sono state in primis stopmotion, ma anche pixilation, claymation (plastilina animata), animazione 3D digitale, disegno animato, carta ritagliata, motion graphics, animazione di sabbia.