Mescalina.it - aprile 2008
Grimoon è una creatura felina, dotata di doppie personalità spesso in antitesi. Un po' nobile e un po' selvatica, è tra le band più interessanti che abbiamo incontrato nella scena indipendente italiana in questa prima parte del 2008.
Mescalina: Alberto e Solenn, come nascono i Grimoon? Come vi siete incontrati?
Solenn: I Grimoon sono nati un po' per caso nel 2003. Prima ci siamo conosciuti Alberto ed io: lo aiutavo a scrivere testi per i Libra. Poi abbiamo incontrato Claudio e i suoi innumerevoli strumenti. Abbiamo sviluppato il progetto e di conseguenza abbiamo anche coinvolto altri musicisti. Alla fine del 2003 eravamo in 6 e qualche mese dopo abbiamo registrato il primo Ep, "Demoduff#1".
Alberto: L'incontro con Solenn e con gli altri ragazzi è stato un nuovo inizio. Attorno ai Grimoon ho potuto sviluppare un concetto artistico più allargato. Facciamo canzoni ma anche video e quello che mi affascina di più è questo viaggio infinito dentro la fantasia che caratterizza tutte le nostre produzioni. Le esperienze precedenti sono state fondamentali per fare tutto ciò.
Mescalina: Vivete tutti a Venezia e dintorni? O c'è una collaborazione davvero a distanza tra Italia e Francia?
Solenn: Siamo tutti nel Veneziano e dintorni. Io mi sono trasferita qui otto anni fa.
Alberto: Solenn è francese e adesso vive qui, ma il suo legame con la Francia è molto forte. A cena con gli amici si parla sempre dei due paesi, molto vicini ma molto lontani per alcuni versi. La situazione per gli artisti li è molto diversa. Loro hanno uno statuto e il paese investe e protegge in un certo modo la cultura francese (anche se pure lì le cose stanno cambiando). Qui da noi non esiste tutto ciò…!!!
Mescalina: Oltre all'accostamento tra Italia e Francia, nel gruppo convive un altro dualismo, quello tra musica e video: ce ne parlate?
Solenn: I Grimoon sono nati come progetto visivo e sonoro: ogni canzone è accompagnata da un cortometraggio. Dal vivo mentre suoniamo, proiettiamo le immagini che accompagnano ogni brano. Sono piccole storie, ogni video racconta di qualche strano personaggio: ombrelli innamorati, mucche in moto, gatti rivoluzionari, marinai dispersi in mare, ecc. Finora abbiamo realizzato oltre venti corti e un lungo uscito assieme al nostro disco precedente, "La lanterne magique". I nostri video sono "artigianali", non possono assolutamente essere paragonati a video musicali. Per chi volesse saperne di più è stato realizzato un documentario/intervista che approfondisce molto l'argomento. Il documentario è stato fatto da un giovane videomaker, Davide Vanni. Lo trovate sul myspace dei Grimoon.
Alberto: Solenn è una giovane regista, molto brava, ha un suo stile ed è molto curiosa. Legata ad un vecchio modo di far cinema!! Io la supporto costruendo gran parte dei personaggi, fatti di pongo, legno, materiale di recupero ecc… Parliamo molto, inventiamo storie, cerchiamo di rendere viva la nostra fantasia attraverso i nostri cortometraggi. Poi dobbiamo realizzarli e allora chiamiamo amici e conoscenti che si prestano al nostro gioco. Primi fra tutti Beatrice Barzaghi e Tommaso Copetta. Senza di loro il lavoro attorno al film " La Lanterne Magique" e gran parte dei video, sarebbe stato molto più difficile.
Mescalina: Persino i vostri cd sembrano dei cortometraggi: anche nell'ultimo "Les 7 vies du chat" i brani suonano come dei quadretti, come delle piccole scene … come componete e come registrate?
Solenn: Solitamente Alberto compone le canzoni, poi io scrivo il testo e arrangiamo i brani con il gruppo. "Les 7 vies du chat" è stato il nostro primo disco realizzato in studio quindi il disco è praticamente nato lì, con l'aiuto del nostro produttore Giovanni Ferrario. Secondo me i "quadretti" in questione nascono dal fatto che spaziamo molto tra generi musicali. Poi i testi tendono a raccontare piccole storie, ispirate al mondo reale o alla pura fantasia.
Alberto: Gran parte delle musiche sono scritte da me. All'inizio avevo l'obiettivo di indirizzare la musica in un certo senso: volevo creare una piccola orchestrina un po' sbilenca. Adesso anche Claudio ha portato dei pezzi negli ultimi dischi e ultimamente il violinista Andrea Iseppi sta avendo un ruolo fondamentale all'interno dei Grimoon. Ci stiamo trasformando, legando sempre di più fra di noi. Credo nel lavoro collettivo, nell'ampliamento della band, nella contaminazione. Per fare tutto ciò però bisogna arrivarci in modo graduale stando attenti a non mettere troppa carne al fuoco.
Mescalina: Come avete incontrato Giovanni Ferrario?
Solenn: Abbiamo incontrato Giovanni qualche anno fa. La Macaco Records (di cui fanno parte tre componenti dei Grimoon) era ai primi passi e ha avuto l'opportunità di collaborare con la Desvelos per far uscire il secondo disco dei Vega Enduro di cui faceva parte Giovanni Ferarrio. Ci siamo incontrati così. Poi ha prodotto il nostro primo disco ufficiale, "La lanterne magique". Successivamente ci siamo incontrati spesso e ci ha accompagnato anche per il nostro primo tour in Francia.
Alberto: È stata una fortuna. Avere la stima di Giovanni è stato fondamentale. Un musicista, produttore di tale livello, ti da la sensazione che sei nel giusto, che stai facendo le cose giuste.
Mescalina: Ci sono poi altri ospiti, con cui sarei curioso di sapere come avete lavorato e come vi siete conosciuti: Pall Jenkins e Scott Mercado dei Black Heart Procession …
Solenn: Abbiamo conosciuto i Black Heart Procession qualche anno fa. Prima solamente via e-mail e poi fisicamente in occasione del tour europeo di "The Spell". Abbiamo aperto un paio di concerti loro in Italia e siamo rimasti in contatto con loro. Già all'epoca, due anni fa, c'eravamo detti che sarebbe bello collaborare assieme in futuro. Questo disco era l'occasione perfetta. Abbiamo inviato loro il brano e hanno registrato quello che li sembrava opportuno (sega musicale, timpani e chitarra classica).
Alberto: Posso dire che avere degli ospiti come loro ci ha fatto molto piacere e ci siamo emozionati tantissimo quando abbiamo sentito la sega di Pall e le chitarre di Scott. Loro sono un gruppo di riferimento per noi e lavorare assieme è stata una tappa importante nel nostro percorso artistico. Poi pensare che oltre oceano ci sono degli amici che ti supportano è una grande gioia.
Mescalina: I Tre Allegri Ragazzi Morti …
Solenn: Erik Ursich, il nostro bassista ha prestato le sue mani ed i suoi strumenti per realizzare il disco di remix dei Tre Allegri "Tonto". Poi ci siamo incontrati un pò di volte tra concerti ed eventi. Quando abbiamo scritto "La compagnie des chats noirs" abbiamo pensato subito che sarebbe stato un brano molto adatto ai Tre Allegri. Forse tra i brani di questo disco è quello che assomiglia di più agli ospiti che vi partecipano. Con loro abbiamo avuto il piacere di registrare il brano in studio da Giovanni.
Alberto: "La Compagnie des chats noir" è un brano adatto a loro!! Non avevamo dubbi!!! Rock & Roll!
Mescalina: Thibaut Derien …
Solenn: Thibaut è un nostro carissimo amico. Ci siamo incontrati due anni fa al festival Sur:reali organizzato dalla Macaco in collaborazione con l'etichetta francese Chichi. Si trattava di un festival italo-francese durante il quale sono stati ospitati 80 artisti italiani e francesi per una settimana in una villa del Trevigiano. L'obiettivo era quello di far collaborare tutti questi artisti (pittori, musicisti, ballerini, videomakers, ecc.) per preparare numerose performance da presentare al pubblico gli ultimi due giorni del festival. Tra questi artisti c'era anche Thibaut. Lui è venuto a trovarci abbastanza spesso qui in Italia dopo il festival. Un'estate (l'anno scorso), abbiamo scritto "Voyage en solitaire" assieme a lui.
Alberto: Thibaut è famoso in Francia, il suo ultimo disco è uscito per Universal. È fortemente legato alla canzone francese, nel senso più puro del termine. Con noi si diverte perché pur facendo canzoni riusciamo ad andare fuori da certi canoni. La ricerca sonora delle nostre canzoni è basata sull'alternanza dei suoni e delle atmosfere …
Mescalina: Marta Collica …
Solenn: Abbiamo conosciuto Marta qualche anno fa tramite Giovanni Ferrario. Era appena uscito il nuovo disco dei Sepiatone e Marta ci ha chiesto un aiuto per il booking. Abbiamo aperto un paio di concerti loro e siamo rimasti in ottimi rapporti. Marta ha anche suonato con noi occasionalmente (in Italia e Germania). Anche con lei era da tempo che si parlava di fare qualche brano assieme. E anche in questo caso questo disco era l'occasione perfetta.
Alberto: Marta potrebbe essere una componente dei Grimoon, noi l'adoriamo e lei ci stima. Già in Germania abbiamo suonato assieme parecchie volte. Ci vogliamo bene.
Mescalina: E infine i Mariposa …
Solenn: I Mariposa sono amici di lunga data. Li abbiamo conosciuti quando la Macaco ha coprodotto il disco di Alessandro Grazian assieme alla Trovarobato. Nel loro caso abbiamo proprio pensato che erano adatti per interpretare questo brano. Nel testo che avevamo scritto c'erano un presentatore e un lanciatore di coltello. Era ovvio che la persona perfetta per interpretare il presentatore fosse proprio Michele Orvieti. La cosa interessante è che Michele ha interpretato il personaggio a modo suo, portandolo fuori dal circo, rendendolo più televisivo. Poi abbiamo pensato che Alessandro Fiori sarebbe stato un ottimo interprete di Lucio, il lanciatore di coltelli innamorato. Enrico Gabrielli aveva già suonato in un paio di brani di "La lanterne magique" e l'esperienza era stata molto stimolante. Così abbiamo pensato di coinvolgerlo nuovamente in questo nuovo disco.
Alberto: Avere a che fare con dei geni folli musicalmente e artisticamente è il massimo. Vedo nei Mariposa una forza e una fantasia non comune … collaborare con loro è magico perché non sai mai cosa possa accadere … e così è stato.!!!!
Mescalina: La vostra musica ha una connotazione romantica, ma anche rabbiosa, graffiante o sbaglio? Altro dualismo?
Solenn: Recentemente durante un nostro concerto (dopo "I'm Looking for Paris") Alberto ha detto che contrariamente a quanto si dice solitamente di noi, ovvero che siamo romantici, in realtà noi siamo anche punk ... si sono messi a ridere tutti!!! Ma è un po' vero! Diciamo che adattiamo la nostra musica a quello che abbiamo da dire.
Alberto: Come ho detto all'inizio i Grimoon sono concettualmente un gruppo allargato, all'infuori dei generi. La magia del nostro gruppo sta proprio in questo! Non apparteniamo a nessun genere!! La nostra fantasia è al servizio dell'arte e della musica. Ci piace che la gente ad un nostro concerto possa provare diverse emozioni e che alla fine possa dire di aver visto uno spettacolo completo.
Mescalina: Insomma prima fate le fusa e poi graffiate, proprio come i gatti?
Solenn: Il riferimento ai gatti nei nostri tre dischi non è per niente casuale!!
Alberto: Il gatto è l'animale che più ci piace … ci piacciono gli occhi di questi felini e la loro imprevedibilità.
Mescalina: Come mai questa identificazione coi gatti?
Solenn: Come ho appena detto, ci identifichiamo da sempre coi gatti. Pensa che Grimoon era il nome di un mio gatto!! Poi nel primo Ep, "Demoduff#1", la prima canzone era proprio "La nuit les chats sont gris". Sulla copertina di "La lanterna magique", guarda a caso, c'è la maschera del gatto. Gatto che si ritrova anche nel nostro lungometraggio. E in questo nuovo disco i gatti appaiono nel titolo e in "La compagnie des chats noirs". Insomma, si è capito: i gatti ci piacciono!! Sono animali affascinanti, un pò intriganti, lunatici, misteriosi. Molto spesso ispirano leggende, detti e racconti. Fanno parte dell'immaginario collettivo ma soprattutto fanno parte della nostra realtà.
Mescalina: Il "Circo Funambules" invece può essere considerato un brano che prende posizione politica contro il trattamento riservato agli artisti e in particolare ai musicisti, con quel rimando ai famosi fondi per le etichette indipendenti?
Solenn: In realtà il brano non era nato così. È stato Michele ad aggiungere (e ha fatto davvero benissimo) quella battuta di chiusura. Noi siamo sempre stati molto vicini al problema dello statuto degli artisti (inesistente in Italia) e della musica in Italia. Per fare l'artista in Italia bisogna essere benestante, altrimenti impazzisci e finisci morto di fame ... Io la vedo così!! Non sono molto ottimista, ma non mi sembra ci sia motivo di esserlo. Noi lavoriamo e facciamo gli artisti part time, di notte, come i gatti neri! Non c'è spazio per l'arte, e purtroppo le cose stano cambiando anche in Francia, dove finora gli artisti stavano abbastanza bene.
Alberto: La situazione per gli artisti in Italia è vergognosa. L'ignoranza dilagante e la mancanza di un supporto statale all'arte ci porterà ad una situazione sempre più difficile. Noi Grimoon siamo in sei più il nostro fonico e continuiamo a suonare perché non potremmo fare altro. Noi siamo un gruppo molto critico e attento a quello che ci circonda. Non ce ne frega niente delle cose facili e del rock & Roll da quattro soldi fatto di riflessi modaioli dove non c'è nessun messaggio. La nostra musica anche grazie ai video è molto comprensibile. Ai nostri spettacoli si parla di lotta alla guerra, del bisogno di amore e pace, e si inneggia alla rivoluzione culturale … tutto attraverso dei personaggi assurdi e surreali dei video e a dei testi attenti e critici.
Mescalina: Quanto vi sentite parte di una (eventuale) scena indipendente?
Solenn: Tre di noi hanno fondato la Macaco Records qualche anno fa. La Macaco è una piccola etichetta indipendente che cerca di produrre qualche disco e di organizzare un pò di eventi per sostenere la scena indipendente. Devo dire che ultimamente mi sembra che ci sia abbastanza confusione a proposito della scena indipendente. Mi pare che la definizione stessa si sia un po' persa: alla base sarebbero indipendenti i gruppi che non escono per major. Adesso sono indipendenti un pò tutti e nessuno ... poi per quello che ho capito da quando sono arrivata in Italia, la scena indipendente italiana, che una volta era capace di interessare un pubblico abbastanza vasto, è ormai invecchiata e mentre nascono un numero sempre maggiore di gruppi, il pubblico è svanito quasi del tutto. Devo dire che è un meccanismo piuttosto strano. Per tornare a noi, ci sentiamo indipendenti nel modo di fare (usciamo per la nostra etichetta, gestiamo ufficio stampa, booking e management da soli) e nella proposta. Diciamo che facciamo quello che piace a noi, come piace a noi e promuoviamo noi il nostro lavoro ... Mescalina: Le cose vi vanno meglio in Italia o in Francia? Vedo comunque che suonate anche in Germania, Olanda ecc. …
Solenn: Per ora abbiamo suonato molto di più in Italia che in Francia. Il fatto di vivere in Italia è senz'altro uno dei principali motivi. Abbiamo anche avuto la fortuna di suonare varie volte in Germania e di approdare anche in Olanda con l'ultimo tour. Ci piace molto suonare all'estero, rapportarci con un pubblico diverso. In realtà il progetto nasce già un pò straniero in Italia visto che cantiamo principalmente in francese ...
Mescalina: Italia-Francia, musica e video, folk e indie-pop, canzone d'autore e slanci rock, sfumature popolari e teatrali, ma quante vite avete?
Solenn: Diciamo che guardiamo, ascoltiamo e ci divertiamo a rimettere in scena il tutto, a modo nostro, attraverso il filtro della nostra fantasia!
Mescalina: Immagino quindi ci siano parecchie antinomie anche tra le vostre influenze e ascolti musicali: è così?
Solenn: Decisamente ... dalla canzone d'autore (francese e italiana), al pop, rock, metal, punk, folk, ecc. E anche dal cinema muto al cinema sperimentale, dalle avanguardie al cinema d'essai ...
Alberto: La musica dei Grimoon appartiene a sei persone quindi è influenzata da mille ascolti e da diversi modi e stili di vita di ognuno. Il fatto di confrontarci su delle idee di base ben precise ci permette di avere una base solida dove vengono intrecciate molteplici influenze senza mai perdere il filo conduttore.
Mescalina: Alla fine a quale razza felina appartenete? Più nobili o selvatici?
Solenn: Gatti selvatici e rivoluzionari ... della fantasia!!!
Alberto: I gatti sono gatti … sicuramente non siamo abituati alle poltrone e alle scatolette quindi direi selvatici … ma con stile!!!!
Christian Verzeletti